Sotto le feste, si sa, si gioca. Giocare, parola ultra ambigua. Perché oltre alla sua ambiguità di base, ai diversi significati che la stessa parola racchiude c’è il fatto che giocare, invece, ha l’apparenza di una parola cristallina, pulita, univoca, in cui tutti, bene o male, riconoscono lo stesso significato; mentre secondo me giocare riesceContinua a leggere “Sul gioco, sul giocare e sui giocatori”