Produco video da oltre venticinque anni, una buona parte dei quali per clienti di varia natura: aziende private, istituti, scuole, università, musei, enti. Uno dei tormentoni che, seppur sempre esistito, ha avuto sempre più presa sulla percezione generale di chi mi chiede dei video è: “Sa, la soglia di attenzione oggi è sempre più bassa,Continua a leggere “La chimera della soglia di attenzione”
Archivi dell'autore:Massimiliano Trevisan
Il Pettine #1 – Verità rivelata
Mi sembra che ci sia stato, negli ultimi anni, un cambiamento su cosa si pensa debba essere la verità. Un mutamento di cosa si pensa sia la verità e una variazione di come si pensa si debba giungere alla verità. Da una verità ricercata a una verità rivelata. Si è passati da una verità comeContinua a leggere “Il Pettine #1 – Verità rivelata”
Il Pettine #0
I social, le persone, i TG, i vari giornali online, quotidiani, riviste. In questi ultimi tempi mi sento preso a sberle, malmenato. Continuamente. Guerra in Ucraina, guerra a Gaza, Intelligenza Artificiale, Trump e Vance, l’Europa che si riarma, polemiche su quello scrittore, su quella frase, sugli smartphone. Notizie che non riesco ad analizzare. Fiumi diContinua a leggere “Il Pettine #0”
Il mio ricordo per Paolo Benvegnù
Non ho conosciuto un artista. Ho conosciuto un papà. Quel tipo di persone, mamme e papà della classe, che sul telefono memorizziamo come un tutt’uno con i figli. Abbiamo conosciuto così, Paolo. Semplicemente Paolo. Certo, non ignoravamo il suo mestiere. Ma, se non contano i concerti degli Scisma visti a vent’anni, posso dire che laContinua a leggere “Il mio ricordo per Paolo Benvegnù”
Dite Cheeeese!
Scattiamo la foto solo nel momento in cui il bambino sorride. Lo istruiamo a sorridere, lo addestriamo ad avere il riflesso condizionato che al levarsi della macchina fotografica immediatamente si stampa il sorriso da foto sul viso. C’è chi riesce a farlo naturale, c’è chi lo avrà per sempre falso. Con i selfie questo processoContinua a leggere “Dite Cheeeese!”
Tutti pazzi per Yusuf
Perché impazziamo tutti per Yusuf? Perché in queste ore stiamo tutti condividendo foto e post di questo tiratore turco che, mano in tasca, occhi entrambi aperti e senza nessun supporto tecnico ha sparato e vinto la medaglia d’argento? Anche a me quelle immagini hanno entusiasmato. Potrei dire, per una questione di stile. La fotografia principale,Continua a leggere “Tutti pazzi per Yusuf”
Il valore (retorico) dei fatti
È sempre molto difficile uscire dalla propria bolla, quella che sia, ed è ancora più difficile uscire dalla propria bolla politica. Osservando, in questo periodo elettorale, l’atteggiamento di persone che sostengono a Perugia la coalizione di centrodestra, mi viene in mente una strofa lancinante della canzone Time dei Pink Floyd: Ten years have got behindContinua a leggere “Il valore (retorico) dei fatti”
Sul gioco, sul giocare e sui giocatori
Sotto le feste, si sa, si gioca. Giocare, parola ultra ambigua. Perché oltre alla sua ambiguità di base, ai diversi significati che la stessa parola racchiude c’è il fatto che giocare, invece, ha l’apparenza di una parola cristallina, pulita, univoca, in cui tutti, bene o male, riconoscono lo stesso significato; mentre secondo me giocare riesceContinua a leggere “Sul gioco, sul giocare e sui giocatori”
Su Ferrovie del Messico
Nella mia bolla, molti lettori parlano di Ferrovie del Messico. Voglio parlarne anche io. Deve essere proprio un effetto collaterale di questo libro. Lo leggi e ti fa venire voglia di dire la tua, di rendere conto pubblicamente dell’apprezzamento. Forse per cercare di continuare a rimanerci dentro, per non abbandonarlo. Forse per ringraziare Gian MarcoContinua a leggere “Su Ferrovie del Messico”
In una classe
Sono stato in una classe di una scuola superiore. Una quarta. Un incontro a settimana per un paio di mesi. Un progetto di audiovisivo in ambito sociale. Mentre le primarie e le medie le ho continuate a frequentare anche negli ultimi tempi, in una scuola superiore non entravo da almeno dieci o quindici anni. «QuestiContinua a leggere “In una classe”