Il Pettine #0

I social, le persone, i TG, i vari giornali online, quotidiani, riviste.

In questi ultimi tempi mi sento preso a sberle, malmenato. Continuamente. Guerra in Ucraina, guerra a Gaza, Intelligenza Artificiale, Trump e Vance, l’Europa che si riarma, polemiche su quello scrittore, su quella frase, sugli smartphone. Notizie che non riesco ad analizzare. Fiumi di opinioni che vanno in tutti i versi. Amici che esprimono idee che a caldo mi urtano.

È un momento di grandissima confusione, eppure è pieno di gente che ostenta certezze e opinioni granitiche.

Io, di mio, sento invece che ho bisogno di spazzolare le idee con lentezza. Ho bisogno di rifletterci su. Ho bisogno di strumenti che mi facciano percorrere ricci e sciogliere trecce, per cercare di portare i nodi al pettine. Di seguire ragionamenti che potrebbero poi anche non portarmi da nessuna parte, ma almeno lì potrò mettere un cartello segnaletico.

Per questo inauguro qui una rubrica che chiamerò, appunto, Il Pettine; una collana di articoli che saranno frutto di pensieri che voglio esplorare, con i quali -e questo è un disclaimer- potrei, al termine, anche non essere d’accordo con me stesso, con quanto scritto.

Diffido molto, ultimamente, delle persone che sono sempre d’accordo con sé stesse.

E bon, questo è Il Pettine.

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